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Un progetto sperimentale, gestito direttamente dalla Fondazione Capellino. La sua realizzazione concreta è demandata a una società ad hoc, RVF Società Agricola Sperimentale srl, al 100% di proprietà della Fondazione, che lo conduce, così da evitare ogni conflitto di interesse.

Il progetto si sviluppa su 22 ettari nel Comune di San Salvatore Monferrato (IT). Ha una durata decennale (2021-2030), un budget complessivo di €3.000.000

 

Il progetto in pillole

Rigenerare il suolo

Il suolo ospita la biodiversità, nutre la vita, determina la qualità dell’acqua, dell’aria e del cibo che noi mangiamo. L’agricoltura industriale ha semplificato l’approccio al suolo fino a negare l’importanza dei suoi organismi viventi, come funghi, insetti e batteri. Sono loro che lo riportano alla naturale fertilità. Attraverso l’uso di biostimolanti naturali, prodotti con microorganismi del nostro bosco, e l’eliminazione delle pratiche invasive (come l’aratura), ci proponiamo di rispettarne il ruolo e ristabilirne la fertilità.

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Ripristinare i boschi

Con l’abbandono del territorio e delle attività agricole, molti terreni sono stati naturalmente colonizzati da boschi spontanei. Insieme al Parco Regionale del Po, abbiamo intrapreso un percorso volto a ristabilire il bosco autoctono, eliminando specie invasive come la Robinia e reintroducendo solo piante tipiche della Regione Piemonte, con l’obiettivo di lungo termine di ristabilire l’habitat originario, migliorare la qualità dell’aria e riqualificare il paesaggio.

Salvaguardare la fauna

Attraverso fototrappole distribuite nei campi e nei boschi circostanti, monitoriamo costantemente l’attività della fauna, la quale rappresenta un indicatore importante del livello funzionale dell’habitat. È stato realizzato il censimento dell’avifauna nell’area di Villa Fortuna e individuati 32 specie di uccelli: alcuni di loro, come l’assiolo e la rondine, sono segnalati in declinino per la perdita di habitat dal Ministero dell’Ambiente. Il nostro obiettivo è creare un’oasi faunistica protetta dalla caccia e da altre attività antropiche di disturbo alla loro riproduzione.

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Sperimentare l’Agroforestry

TQuesta pratica consiste nell’associare le piante forestali a quelle agricole, al fine di trattenere l’acqua e produrre biomassa per rigenerare il suolo e per creare le condizioni necessarie alla biodiversità, che, a sua volta gestita, diventa uno strumento naturale di ottimizzazione della produzione. Nel 2021, con l’Università Statale di Milano, abbiamo messo a dimora un primo impianto su di una superficie di 3,5 ettari, battezzato “La Valletta” e suddiviso in tre diversi focus produttivi a frutteto.

Favorire la ricerca scientifica

Raccogliamo e manteniamo la documentazione relativa a tutte le opere di pianificazione e monitoraggio, nonché i dati quantitativi e qualitativi utili a mantenere un metodo scientifico nella nostra attività di sperimentazione.

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Difendere le piante con impatto zero sull’ambiente

Con l’aiuto di ricercatori del settore, e partendo da ciò che la natura stessa ci mette a disposizione, lavoriamo per mettere a punto nuove tecniche di difesa dai parassiti nocivi delle piante (macerati vegetali; insetti antagonisti), abolendo completamente l’uso di sostanze che danneggiano l’ambiente.

Praticare vivaistica forestale

Attraverso una serra dedicata alla vivaistica, ci vogliamo impegnare a propagare gli alberi forestali già impiantati a Villa Fortuna per impiegarli in progetti dedicati alle nostre città. Contribuiremo così a rispondere all’urgente bisogno di:

  • immagazzinare l’anidride carbonica prodotta in grande quantità dai processi di combustione industriale, dal traffico e dal riscaldamento;

  • influenzare le condizioni climatiche e migliorare la difesa dell’inquinamento acustico.

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Servizi-Ecosistemici

Produrre servizi ecosistemici

Il Millennium Ecosystem Assessment (MEA) definisce i servizi ecosistemici come i “molteplici benefici forniti dagli ecosistemi al genere umano”. Sono cioè una serie di servizi, collaterali alla classica idea di produzione in quanto prodotto di consumo, generati dagli ecosistemi e che spaziano dall’ambito ambientale a quello sociale e culturale. Un sistema agricolo rigenerativo come quello di Villa Fortuna, dunque, contribuirà non solo a produrre materie prime come frutta e ortaggi, ma anche a migliorare la fertilità del suolo, ridurre l’erosione e gli sprechi idrici, fornire habitat per la fauna avicola ed insetticola, assorbire gli inquinanti dall’atmosfera e stoccare CO2, contribuendo a mitigare il cambiamento climatico

Ospitare iniziative di promozione sociale

In collaborazione con l’Associazione Cambalache di Alessandria, abbiamo accolto due richiedenti asilo e rifugiati. Diamo il benvenuto all’ultimo ospite che si è unito al progetto: Rubel, un ragazzo del Bangladesh appassionato di apicoltura che si occupa di alcune arnie nei nostri spazi verdi. Rubel ha avuto la possibilità di studiare la materia in Italia e grazie ai fondi europei dedicati agli immigrati ha deciso di mettersi in proprio per produrre “Il miele bio di Rubel”.

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Questa è la
Reintegration Economy

Tutto ciò che hai letto in questa pagina è reso possibile dalla Reintegration Economy. Un modello economico nuovo: prevede che la proprietà e il 100% dei ricavi di un’azienda (da cui sottrarre i costi, gli investimenti e le tasse) non siano un beneficio per pochi ma a disposizione di tutte le specie viventi e della loro casa comune che è il Pianeta.

 

Questa azienda è Almo Nature, 100% proprietà della Fondazione Capellino.

 

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