Circa 560 mila voti. È quanto il centrodestra rischierebbe di perdere sulle opposizioni se il DDL Caccia venisse approvato.
Lo dice il terzo capitolo del sondaggio Ipsos Doxa commissionato da Fondazione Capellino*, che dopo il primo sul pensiero dei cittadini e il secondo sulla richiesta di più tutela per la fauna selvatica si concentra su un elettorato in particolare: quello di centrodestra, insieme a indecisi e astenuti.
La domanda era semplice: come reagirebbero queste persone se la coalizione che sostengono approvasse il DDL Caccia? E come reagirebbero se decidesse di non approvarlo?
Ipsos Doxa ha simulato i due scenari, misurando come si sposterebbero le intenzioni di voto:
- con il via libera alla riforma, lo spostamento stimato sarebbe di circa 560 mila voti a favore delle opposizioni;
- in caso di mancata approvazione, il saldo sarebbe di segno opposto: +89.730 voti a favore del centrodestra.
Il DDL Caccia rischia di far perdere al centrodestra più elettori se venisse approvato che se non venisse approvato.
Sono 363.390 gli elettori di centrodestra (il 2,9%) che in quel caso non voterebbero più il proprio partito: non andrebbero a votare, voterebbero scheda bianca, oppure sceglierebbero un partito contrario al provvedimento. Altri 451.780 (il 3,6%) hanno dubbi e potrebbero fare lo stesso.
Al contrario, fermando il DDL Caccia, chi lascerebbe con certezza sarebbe oltre cinque volte di meno.
Come si compone il saldo se il DDL viene approvato**
- Fratelli d'Italia: −141.940 voti
- Forza Italia e Noi Moderati: −126.300
- Futuro Nazionale: −101.360
- Lega: −42.270
- Indecisi e astenuti: −148.300. È la differenza tra i 352.170 che potrebbero orientarsi verso le opposizioni e i 203.880 che potrebbero orientarsi verso il centrodestra.
- Totale: −560.160
Anche guardando all'interno dell'elettorato che sostiene la coalizione impegnata su questa riforma, quindi, la conclusione è la stessa dei capitoli precedenti: proteggere la fauna selvatica non è la richiesta di una parte politica, è una richiesta che attraversa il Paese.
Dai numeri alla partecipazione
Questa richiesta deve continuare a trasformarsi in partecipazione.
Se non hai ancora firmato, sottoscrivi la nostra petizione. Ogni firma rende più forte il messaggio rivolto al Parlamento: la tutela della fauna selvatica non deve essere indebolita.
Prepariamoci anche a ciò che potrebbe accadere
Anche nel caso in cui il Parlamento dovesse approvare la nuova legge, il nostro impegno non finirebbe. Dovremo continuare a mobilitarci affinché venga abrogata, utilizzando gli strumenti democratici a nostra disposizione, compresa la possibilità di un referendum abrogativo.
Per farlo servirà una comunità ampia, informata e pronta a partecipare.
La tutela della natura riguarda tutti. E tutti possiamo fare la nostra parte.
*Sondaggio realizzato da Ipsos Doxa per Fondazione Capellino presso un campione proporzionale della popolazione italiana maggiorenne per quote di genere, età, livello di scolarità, condizione occupazionale, area geografica di residenza e dimensione del comune di residenza. Sono state realizzate 7002 interviste (su 28.542 contatti), condotte online con metodo CAWI tra il 28 luglio e il 4 agosto 2026
**Il saldo non è la semplice somma di chi lascerebbe e di chi potrebbe lasciare. Il modello Ipsos Doxa pesa ogni risposta in base a quanto è netta l'intenzione di cambiare e alla direzione dello spostamento.*** Per questo i voti che i partiti della coalizione perderebbero secondo il saldo (411.870) sono più di quelli persi con certezza (363.390), ma molto meno della somma di persi certi e a rischio.