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Uno studio rivela cosa pensano le persone della biodiversità

Uno studio rivela cosa pensano le persone della bi...

Ti è mai capitato di notare un segno della perdita di biodiversità nella tua vita quotidiana?

Può essere il fiume vicino a casa con sempre meno vita, la scomparsa del cinguettio degli uccelli in primavera, un'area verde che si secca o viene coperta di cemento.

Quando ci capita, è facile sentirsi soli: possibile che solo noi lo notiamo, che solo noi ci preoccupiamo?

La verità è che molti - anzi, la grande maggioranza delle persone attorno a noi - vedono gli stessi fenomeni e sentono la stessa preoccupazione. Lo dimostra anche un sondaggio commissionato da Fondazione Capellino ad IPSOS e condotto in nove Paesi: Italia, Regno Unito, Spagna, Francia, Paesi Bassi, Germania, Belgio, Stati Uniti d’America e Canada.

Per chi ha fretta:

  • In tutti i Paesi, la maggioranza degli intervistati si dice interessata alla biodiversità e ha notato almeno un segno della sua crisi

  • La maggioranza degli intervistati vuole più informazione, più leggi e più soldi pubblici in difesa della biodiversità

I ricercatori hanno chiesto a mille cittadini, scelti per essere rappresentativi delle rispettive società, cosa pensassero di una serie di questioni relative al tema della perdita di biodiversità e a ciò che gli ruota attorno. I risultati sfatano quel luogo comune per cui, alla gente, l’ambiente non interessa. Al contrario: se glielo si chiede, le persone sono decisamente attente.

Diamo un’occhio ai risultati!

I Paesi mediterranei sono i più preoccupati dalla perdita di biodiversità, mentre Stati Uniti e Paesi Bassi lo sono un po’ meno. Il clima è per tutti la principale preoccupazione, ma Regno Unito e Paesi Bassi mettono al centro anche la biodiversità - concetto che tutti i Paesi associano principalmente alla diversità degli ecosistemi.

Un intervistato su due vuole più biodiversità nei media, sette su dieci vorrebbero più spesa pubblica in difesa della natura e sei su dieci sono convinti che agricoltura e biodiversità possono convivere.

Su tutti, però, c’è un numero che colpisce. Sei intervistati su dieci hanno notato qualche forma di perdita di biodiversità coi loro occhi: uccelli che spariscono, piante che non si trovano più, fiumi un tempo limpidi e ora inquinati.

Insomma, altro che tema di nicchia o da scienziati: la perdita di biodiversità è qui, la vediamo e ci preoccupa. Il messaggio da parte delle persone è chiaro: è ora di agire!

La politica, i media e le imprese sapranno rispondere?

 

Vuoi sapere come hanno risposto al sondaggio gli italiani? Leggilo qui!


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