REcommunity true false Almo Nature true false
ChatGPT Image 17 giu 2026, 09_22_23 (5)

Corridoio ecologico Parco Nazionale Val Grande – Riserva di Ghiffa

Il Progetto, sostenuto da Fondazione Capellino, nasce per contribuire alla deframmentazione dei territori tra i due parchi naturali e per migliorare habitat nei comuni di Caprezzo, Cambiasca, Vignone e Arizzano

Partnership

obiettivo

Consolidare la connettività ecologica tra il Parco Nazionale della Val Grande e la Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa, ricostruendo continuità fra habitat naturali e semi-naturali oggi frammentati.

Il progetto interviene su un corridoio ecologico di circa 1.400 ettari, lungo circa 6 km e con larghezza variabile tra 1,5 e 3 km, in posizione strategica tra due aree protette. L’obiettivo è contrastare la perdita di biodiversità causata dall’abbandono delle pratiche agro-silvo-pastorali tradizionali, dalla frammentazione degli habitat e dalla presenza di specie invasive.

Le azioni previste utilizzano soluzioni basate sulla natura e interventi leggeri di ripristino ambientale: recupero di pascoli e aree agricole marginali, rimozione di specie alloctone, riabilitazione di aree umide per anfibi, miglioramento del reticolo idrografico e ricostruzione di micro-habitat utili alla fauna.

Il progetto si inserisce nell’ampliamento del Parco Nazionale della Val Grande, nelle strategie regionali per la biodiversità e nel rafforzamento della rete ecologica tra aree protette.

AREA DI INTERVENTO

Il corridoio interessa i territori dei Comuni di Caprezzo, Cambiasca, Vignone e Arizzano, con Caprezzo come Comune capofila. Le aree di intervento sono distribuite tra il Parco Nazionale della Val Grande e la direttrice ecologica verso la Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa.

Il progetto lavora per “stepping stones”, cioè su aree puntuali che, una volta ripristinate, migliorano la continuità ecologica complessiva: Monte Turrioni, Caprezzo paese, reticolo idrografico, Ramello Mulini e Laghetto di San Martino.

Una quota significativa dei terreni è pubblica o viene acquisita al patrimonio pubblico, con vincoli di destinazione d’uso naturalistica e obblighi di manutenzione nel tempo.

ChatGPT Image 17 giu 2026, 09_22_22 (3)
ChatGPT Image 17 giu 2026, 09_22_22 (4)

Le cinque aree strategiche di intervento sono:

    • Monte Turrioni: ripristino del pascolo montano, contenimento della vegetazione invasiva, creazione di una zona umida/pozza per anfibi e gestione tramite pascolo turnato.
    • Caprezzo: recupero di un’area agricola marginale, eradicazione dell’ailanto, ripristino di muretti a secco e piantumazione di meli autoctoni.
    • Reticolo idrografico: rimozione di ostacoli alla mobilità dei piccoli vertebrati, con rampe per anfibi e interventi lungo i rii Piaggio e Boia.
    • Ramello Mulini: bonifica di un’area degradata, rimozione di rifiuti e vegetazione invasiva e recupero dell’area dei mulini.
    • Laghetto di San Martino: eradicazione di specie ittiche alloctone, sostituzione di siepi aliene con specie autoctone e creazione di una nuova zona umida per anfibi.

PROGETTO

Il progetto è promosso dal Comune di Caprezzo, in qualità di capofila, insieme ai Comuni di Cambiasca, Vignone e Arizzano, nell’ambito del Bando Biodiversità della Regione Piemonte – PR FESR 2021/2027.

Fondazione Capellino sostiene il progetto in coerenza con l’area Restoring Biodiversity, contribuendo alla realizzazione di interventi finalizzati alla protezione e al recupero del patrimonio naturale, al rafforzamento della rete ecologica e alla riduzione delle pressioni che oggi interrompono la continuità degli habitat.

Le attività previste comprendono puliture pre-intervento nelle fasi compatibili con il riposo vegetativo, interventi di ingegneria naturalistica, rimozione di specie invasive, rinaturalizzazione di aree umide, ripristino di percorsi e manufatti tradizionali, posa di segnaletica.

ChatGPT Image 17 giu 2026, 09_22_22 (4)

DURATA

2026/2028

Investimento

Budget totale del progetto

€518.344,22

Regione Piemonte

€421.509,80

Comuni

€46.834,42

Fondazione Capellino

€50.000,00

 

download-1

Partner

Comune di Caprezzo è il soggetto capofila del progetto e coordina le attività, la rendicontazione e il rapporto con i Comuni aderenti.

Comuni di Cambiasca, Vignone e Arizzano partecipano come partner istituzionali, con aree di intervento e responsabilità gestionali collegate ai rispettivi territori.

Regione Piemonte finanzia il progetto attraverso il PR FESR 2021/2027 – Bando Biodiversità, orientato alla conservazione e al recupero del patrimonio naturale e dei livelli di biodiversità.

Fondazione Capellino sostiene il progetto nell’ambito di Restoring Biodiversity, contribuendo al cofinanziamento, alla valorizzazione del progetto e alla sua possibile diffusione come modello di ripristino della connettività ecologica.

Fondazione Capellino AI