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Alla notizia di un’imminente cessione a privati della riserva naturale della Diaccia Botrona, area naturale protetta e sito di interesse comunitario, la Fondazione Capellino ha deciso, in conformità con i suoi obiettivi di salvaguardia e ripristino degli habitat naturali, di prendere posizione con una lettera aperta destinata alle istituzioni, alle associazioni, nonché a tutti i cittadini che hanno a cuore la salvaguardia della biodiversità.

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Cosa sta accadendo?

In un’asta pubblica indetta dalla Provincia di Grosseto, sono stati aggiudicati ad un privato 950 ettari di terreni situati nel Comune di Grosseto, nell’area del Padule Aperto, ricadenti in parte nella Riserva Naturale Diaccia Botrona.

Come ci stiamo muovendo?

La Fondazione Capellino ha chiesto di sospendere la vendita per 90 giorni al fine di proporre un progetto alternativo che, su basi scientifiche, porti all’incremento della biodiversità e alla creazione di un Centro Studi Internazionale sulla Biodiversità che possa offrire posti di lavoro qualificati a livello locale e nazionale, anche avvalendosi di esperti a livello europeo.

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Cosa puoi fare tu?

Le associazioni naturalistiche di Grosseto (CERM – Centro Rapaci Minacciati, GOM – Gruppo Ornitologico Maremmano, LIPU – Lega Italiana Protezione uccelli, WWF Grosseto) hanno indetto una petizione nazionale su change.org

Salvare la riserva naturale Diaccia Botrona
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