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title: Il gender gap delle tartarughe
description: Le testuggini palustri europee hanno molti problemi. Uno di questi ha a che fare con la prevalenza di esemplari maschi in certe zone.
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# [Il gender gap delle tartarughe](https://fondazionecapellino.org/it/recommunity/il-gender-gap-delle-tartarughe)

 Scritto da [Fondazione Capellino](https://fondazionecapellino.org/it/recommunity/author/fondazione-capellino) | May 25, 2026 7:44:40 AM

Nelle aree umide d’Europa e del Mediterraneo c’è una specie che ha un problema: **troppi maschi e troppe poche femmine**.

Stiamo parlando della **testuggine palustre europea**, o *Emys orbicularis*. Si tratta di una piccola tartaruga che si insedia vicino all’acqua dolce, vive molti decenni e - come tutti gli animali a sangue freddo - la si osserva soprattutto quando si riposa sotto al sole per accumulare calore.

Ai tempi dei nostri bisnonni, era normale incontrarla nelle zone umide **dalla Siria fino alla Danimarca**. Oggi, invece, è un po’ più rara.

Le attività umane, come spesso accade, hanno reso la vita più difficile a questa specie. **Paludi prosciugate per far spazio ai campi, inquinanti rilasciati nei fiumi, l’arrivo di specie aliene e dei loro parassiti**: tutte cose che hanno ridotto e, in qualche caso, fatto sparire le colonie di *Emys*.

A questo, poi, si è aggiunto - in qualche territorio - un fenomeno curioso

In Piemonte, nel nord Italia, gli esemplari maschi sono più delle femmine. Gli scienziati si sono chiesti il perché. L'ipotesi è che questo dipenda dal fatto che le uova che riescono ad arrivare alla schiusa - e quindi alla nascita dei piccoli - senza essere mangiate dai predatori, sono sopratutto quelle nascoste all'ombra della vegetazione. E nelle *Emys*, le uova che crescono in ambienti freschi portano alla nascita di maschi. Ma se i maschi sono troppi e le femmine troppo poche - si capisce - **mantenere la popolazione è ancora più difficile**!

Per fortuna, c’è chi ha deciso di provare a invertire la tendenza!

Il **Centro Emys Piemonte** da oltre dieci anni si è dato l’obiettivo di far tornare questa specie come al tempo dei nostri bisnonni. Assieme all’Ente di Gestione delle Aree Protette del Po piemontese, al Parco Villa Pallavicino e il progetto *Life Urca Proemys* hanno dato vita al **progetto Emys** proprio a questo scopo.

**Fondazione Capellino**, che possiede il 100% di Almo Nature e ne usa i profitti per proteggere la biodiversità, finanzia questo sforzo a partire dal 2024.

Il progetto è ancora in corso, ma **i risultati si iniziano a vedere**. Tra 2024 e 2025 sono stati rilasciati **81 esemplari** nelle zone in cui il progetto opera, operando un bilanciamento tale tale da far crescere la popolazione femminile.

Nel 2025, poi, sono state registrate **oltre cento nascite**: un record!

Insomma, anche dove si arriva vicino all’estinzione locale, **con la scienza e fondi adeguati è possibile salvare le specie a rischio**.

E permetteteci una battuta: **la parità di genere, almeno quella tra tartarughe, aiuta pure la biodiversità!**

 

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