Villa Fortuna: dove agricoltura, biodiversità e ricerca crescono insieme
Villa Fortuna Società Agricola Biodiversa Sperimentale S.r.l. è un'azienda agricola sperimentale interamente di proprietà della Fondazione Capellino, con sede a San Salvatore Monferrato (AL), in Piemonte. Su circa 20 ettari, vigneti, sistemi agroforestali e seminativi convivono con boschi, prati, siepi, corridoi ecologici e habitat per la fauna selvatica.
Biodiversità come ricchezza comune: ripensare la gestione dei territori per restaurare la società
Quando pensiamo a un bosco, a un pascolo o a una montagna, siamo abituati a chiederci chi ne sia il proprietario: un privato oppure un ente pubblico. Ma esiste anche un altro modo di possedere e gestire il territorio, molto più antico e ancora vivo in diverse parti d’Italia.
La grande siccità del Danubio: restaurare la natura significa costruire un nuovo equilibrio
La grande siccità che ha colpito il bacino del Danubio nell’estate 2026 non si è conclusa con agosto. Alla fine del mese, lungo il confine tra Romania e Bulgaria, la portata del fiume era scesa a circa 1.600 metri cubi al secondo, contro una media pluriennale di agosto di circa 3.900. E nei primi giorni di settembre diversi idrometri lungo il Danubio continuavano a registrare livelli inferiori alle soglie di magra di riferimento. Ma il livello del grande fiume è soltanto la parte più visibile del problema. Quando l’acqua diminuisce, cambiano anche le condizioni di zone umide, torbiere, prati e piccoli corsi d’acqua che formano il sistema ecologico del suo bacino. E può accadere che habitat progettati o restaurati soltanto pochi anni prima non riescano più a svolgere la funzione per cui erano stati pensati.
REcommunity
A space to inform, share and engage
La REcommunity è rivolta universalmente a tutti ma è al contempo la Community dei suoi fondatori, Almo Nature e Fondazione Capellino.
Si fonda sull'intuizione che la vita sia un unicum indivisibile e che le attività umane vissute e condotte senza limite, come oggi avviene, la impattino negativamente. Da qui l'importanza di portare la vita, cioè la biodiversità, al centro del decidere umano e avviare, in economia, la restituzione progressiva del profitto generato con l'estrazione/distruzione di biodiversità alla biodiversità stessa (economia che reintegra quanto estrae) è quanto avviene ogni giorno in Almo Nature 100% di proprietà della Fondazione Capellino.
È la Reintegration Economy e la REcommunity è la casa di tutti coloro che ne condividono i valori.

La REcommunity è rivolta universalmente a tutti ma è al contempo la Community dei suoi fondatori, Almo Nature e Fondazione Capellino.
Si fonda sull'intuizione che la vita sia un unicum indivisibile e che le attività umane vissute e condotte senza limite, come oggi avviene, la impattino negativamente.

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Perché anche il tuo cane dovrebbe scoprire gli alimenti umidi?
C'è un modo sbagliato di pensare agli alimenti umidi per il cane: come alternativa alle crocchette, una scelta radicale per chi vuole cambiare tutto. Ma non è così! L'umido può entrare nella ciotola anche insieme alle crocchette, affiancandole e aggiungendo quello che da sole non riescono a dare.
Uno studio rivela cosa pensano le persone della biodiversità
Ti è mai capitato di notare un segno della perdita di biodiversità nella tua vita quotidiana?
Lo studio: per 9 italiani su 10 biodiversità e qualità della vita sono collegate
Gli italiani, in maggioranza, notano nelle loro vite la perdita di biodiversità, e vorrebbero più regole e più informazione sul tema. Sono questi i risultati del sondaggio commissionato da Fondazione Capellino a IPSOS e condotto in nove Paesi europei e nordamericani, tra cui appunto l’Italia. Un luogo comune vuole che le persone siano poco interessate alle tematiche ambientali - temi percepiti come elitari o noiosi. Eppure, quando le si interroga, il quadro che emerge è molto diverso. Lo conferma da ultimo proprio lo studio promosso da Fondazione Capellino - proprietaria al 100% del brand di pet food Almo Nature, e che ne usa i profitti netti in progetti di difesa della biodiversità.
Cosa puoi fare per prevenire la disidratazione del tuo gatto?
Il gatto è l'unico animale domestico che può morire di sete pur avendo sempre la ciotola dell'acqua piena. Il perché si nasconde in quello che mangia ogni giorno: crocchette secche che, per essere digerite, sottraggono liquidi all'organismo anziché apportarli. E i loro compagni umani spesso lo ignorano.
Come scegliere una crocchetta di qualità per il tuo cane
"Costano caro, quindi devono essere migliori" "Me le ha consigliate l’allevatore" "Il mio veterinario mi ha detto che è un buon marchio" Quando si tratta di scegliere le crocchette per il proprio cane, siamo spesso pieni di idee preconcette su cosa garantisca la migliore qualità. Tra le promesse del marketing, le confezioni "premium", i trend sui social e le liste di ingredienti infinite, capire cosa rende davvero buone le crocchette può diventare complicato. E contrariamente a quello che si potrebbe pensare, il prezzo da solo non basta a garantire un'alimentazione di qualità. Ciò che conta davvero per il tuo cane sono soprattutto gli ingredienti utilizzati, la loro qualità e la loro digeribilità. Allora, come riconoscere delle crocchette di qualità? Un esempio sono le crocchette HFC.
Il gender gap delle tartarughe
Nelle aree umide d’Europa e del Mediterraneo c’è una specie che ha un problema: troppi maschi e troppe poche femmine. Stiamo parlando della testuggine palustre europea, o Emys orbicularis. Si tratta di una piccola tartaruga che si insedia vicino all’acqua dolce, vive molti decenni e - come tutti gli animali a sangue freddo - la si osserva soprattutto quando si riposa sotto al sole per accumulare calore.
Una cosa che non sai sulle api
«Se le api scomparissero dalla terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita». Quante volte avete letto questa frase, spesso attribuita ad Albert Einstein? In realtà il fisico tedesco non l’ha mai detta, e scientificamente parlando non è proprio corretta. Ma il principio alla base è veritiero. Le api, saltellando di fiore in fiore, permettono al polline di spostarsi tra le piante, contribuendo così alla loro riproduzione.
Dalla Patagonia alla Baviera, come la perdita di biodiversità apre la strada ai virus
Nella campagna bavarese, un affluente del Danubio ha perso metà della sua acqua e quasi tutta la sua fauna. Non è una notizia ambientale di serie B. È lo stesso processo che, negli ecosistemi impoveriti di tutto il mondo, favorisce la proliferazione dei serbatoi virali e aumenta il rischio di spillover. Il ripristino dell'area della Große Laber - finanziato quasi unicamente dalla Fondazione Capellino e messo in opera da associazioni naturaliste locali, anche con l'ausilio di volontari - è parte di un lavoro che mira a ricostruire gli equilibri da cui dipende anche la sicurezza sanitaria umana.